18 Luglio 2019
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La rete Anolf in Toscana e Nazionale

ANOLF NAZIONALE
A gennaio del 1990 il Segretario Generale della CISL Nazionale Franco Marini propone a un suo collaboratore: Oberdan Ciucci di collaborare nella sede di via Po’ ad un progetto riguardante le problematiche dei nuovi lavoratori immigrati.

In quel periodo nella CISL molti ritenevano il fenomeno immigratorio un episodio temporaneo o, comunque, legato a passaggi per destinazione in altri paesi europei.

Il tempo, invece, ha dato ragione a coloro che affermavano che il cambiamento nell’economia portava sempre più a incrementare una presenza stabile di immigrati.

Occorreva impegnarsi fortemente per ottenere una legislazione sui diritti e doveri degli immigrati, nonché iniziative istituzionali e sociali per accelerare il processo di integrazione, respingendo sia i tentativi di emarginazione che quelli meno espliciti, ma altrettanto presenti, di assimilazione degli immigrati.

Da ciò tantissime iniziative organizzative e politiche, e gli stessi Congressi e assemblee organizzative hanno approvato documenti che richiamavano espressamente la parità di diritti e doveri con gli italiani e le modalità per essere protagonisti nella CISL, sullo stesso piano degli altri lavoratori.

Nel contesto su descritto ampio è stato il dibattito sull’utilità dell’ANOLF e sulla necessità della sua presenza in tutte le province italiane.

Nel primo anno (1990) si costituirono 8 sezioni provinciali, negli anni seguenti il processo è andato avanti fino a raggiungere, ad oggi, 110 sezioni territoriali e 20 regionali.

Tantissime sono state le iniziative promosse dall’ANOLF: dai corsi di formazione alla tutela degli studenti stranieri universitari, all’assistenza nel disbrigo delle pratiche con le varie istituzioni, alle iniziative contro l’intolleranza, il razzismo e la xenofobia, al supporto dato al governo nella battaglia politica per migliorare la legislazione.

Grazie alla credibilità acquisita in un lavoro costante nella difesa degli immigrati e per un loro protagonismo, il ruolo dell’ANOLF si è andato radicando in modo sempre più marcato per una crescita armoniosa e più ricca della società italiana.

Così come l’iniziativa dell’ANOLF ha contribuito a realizzare accordi di collaborazione con i paesi di provenienza degli immigrati e a migliorare la relativa normativa.

L’attività svolta ha portato l’ANOLF ad essere presente nelle Consulte nazionali (ministeriale e CNEL), regionali e provinciali ed anche a partecipare alla costituzione del Forum Terzo Settore , al rafforzamento della Conferenza delle Associazioni di volontariato, ad essere inserita come socio nel Consiglio Italiano del Movimento Europeo, nonché a partecipare a progetti di studio e di intervento europei sull’immigrazione.

Il decennale, nel dicembre del 1999, ha rappresentato un momento di riflessione su quanto fatto (che ha trovato riscontro negli atti e nei documenti raccolti) e sui programmi futuri.
L ‘ANOLF si e’ manifestata nel tempo un’ottima scelta per rendere più ricca e consapevole sia la società italiana che la stessa CISL.
A.N.O.L.F. TOSCANA
L´ Anolf Toscana nasce nel gennaio 1997, è nata per contribuire a creare una società aperta verso le diversità in un mondo sempre più multietnico e multiculturale. L´ Anolf combatte il razzismo e la xenofobia attraverso il confronto e l´ interazione fra gruppi sociali diversi perseguendo la reciproca conoscenza.

I valori di Riferimento sono l’uguaglianza dei diritti e dei doveri è uno degli obiettivi precipui, la fratellanza, e la solidarietà al fine di creare una società sempre più poliedrica e ricca, grazie alla convivenza pacifica delle diversità.

L´Anolf toscana è impegnata tutt’oggi a continuare la sua attività di promozione e accoglienza verso i cittadini stranieri promuovendo su tutto il territorio toscano iniziative che consentissero di rafforzare la propria presenza sui vari territori. Un’opera che l’Anolf è impegnata a perseguire in maniera sempre più puntuale. La nuova dirigenza , infatti, è stata chiamata a rafforzare e riorganizzare la rete Anolf sul territorio. Questo non ha impedito di partecipare e promuovere iniziative contro a discriminazione razziale e per la pace.

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Anolf Giovani

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