18 Luglio 2019
[]

percorso: Home

Anolf Firenze

L’ANOLF Vi raccontiamo CHI SIAMO
In una realtà importante come quella di Firenze, città tradizionalmente accogliente e solidale, si verifica anno dopo anno un aumento vertiginoso e rapidissimo del numero di stranieri che decidono di risiedere (a marzo 2016 a fronte di 377.971 residenti a Firenze, 59.648 sono stranieri) in questo senso, a Firenze si è sviluppato una importante rete tra le associazioni di volontariato che sono diventate essenziali per sostenere le politiche locali e i servizi che offre il territorio, dunque diventa importante riflettere sulla necessità di portare avanti attività volte a promuovere la solidarietà, ma soprattutto creare delle occasioni di relazioni sociali che aiutano a chi è migrante di diventare quel soggetto attivo che dialoga ed entra in contatto con la nuova società per intraprendere effettivamente il cammino dell’intercultura.

Dalla costituzione della nostra associazione nel 1991, l’Anolf fiorentino è stata, ed è tutt’oggi, una associazione sempre attiva e attenta alla tutela ed al pieno inserimento dei migranti nella nostra società. La nostra associazione non è quello che in tanti pensano: un ente CISL che si occupa di orientare ed informare i cittadini immigrati su aspetti burocratici legati all’ingresso in Italia, permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, cittadinanza, etc, noi non siamo solo questo, ci sono aspetti che hanno da sempre caratterizzato all’Anolf come le attività a favore dell´intercultura , il nostro impegno politico attraverso le diverse iniziative di sensibilizzazione, l´importanza della formazione dei nostri volontari, l’importanza dei progetti sociali/culturale realizzati sul territorio, il valore che hanno per noi gli utenti e sostenitori, i percorsi di cittadinanza attiva, il nostro legame con la Cisl ed il rapporto con le categorie sindacali.
Alcuni momenti significativi nella storia dell´associazione sono state:
- Nel 2003 vi è stata una prima riorganizzazione dell’Anolf ed il ruolo dell’associazione diventava sempre più importante per quanto c´è stato un costante accrescere di frequentatori dell’associazione, tanto che, i sostenitori (coloro che danno un sostegno all´associazione attraverso un contributo economico)che in quelli anni erano poco più di 300 sono passati ai 1300 del 2010. Questo non è solo un dato statistico, ma sociale. Vuol dire che l’attività dell’associazione è stata sempre più conosciuta ed apprezzata dagli immigrati, i quali il più delle volte ritornano, facendo dell’Anolf un punto di riferimento certo. Fin dall’inizio dell’attività all’Anolf, si è registrato una presenza prevalente di cittadini peruviani, seguiti da cittadini albanesi e cittadini marocchini, verificando una maggiore presenza di donne sugli uomini.

- l’ANOLF Nazionale, insieme ad altri partner, acquisiva un progetto di durata triennale (2005/2008), molto ampio ed impegnativo che nasceva nell’ambito di una iniziativa comunitaria. Il progetto denominato “LEADER , lavoro ed occupazione senza discriminazioni etniche e religiose”. Il progetto promosso a livello nazionale da: ANOLF, ARCI, AGFOL, CESOS, IRES ed IMED, prevedeva la formazione a livello locale delle cosiddette R.I.T.A. (rete iniziativa territoriale anti-discriminazione). Le R.I.T.A. avevano il compito di “intercettare eventuali discriminazioni ai danni degl’immigrati e cercare di rimuoverle. In caso contrario la “pratica” veniva affidata ad un “pool” di legali (aderenti all’A.S.G.I., associazione che partecipava al progetto anche a livello nazionale).
Il progetto vide il coinvolgimento di cinque regioni ed ancora una volta l’ANOLF di Firenze venne coinvolta nella programmazione, realizzazione ed esecuzione del progetto stesso, con il compito di coordinatore del gruppo di lavoro. Anche per questo progetto abbiamo avuto il coinvolgimento di tanti immigrati che si sono prodigati e nella fase di preparazione, con la partecipazione a seminari stage e formazione che nel segnalare i casi di discriminazioni.
A Firenze hanno fatto parte della rete diverse associazioni, ma soprattutto il comune di Firenze, attraverso l’Assessorato al Terzo Settore, all’Accoglienza ed Integrazione.

- L´art. 3 dello Statuto dell´Anolf Firenze recita “l´associazione promuove qualsiasi attività sociale che favorisca e stimoli l’inserimento effettivo di tutte le minoranze nella nostra società, con attenzione ai loro bisogni ,nel pieno rispetto della loro identità culturale e religiosa….(omissis)”. Per attuare tali principi L’Anolf negli anni 2006/07 ha partecipato al progetto “Imparo il territorio, il turismo sociale per l’integrazione culturale ed ambientale degli immigrati”, promosso da Anolf Nazionale, ETSI,CISL, nonché dal Centro Turistico Giovanile. Il progetto vide coinvolte sei regioni. A Firenze si ebbe la partecipazione media di 15 famiglie che ebbero modo di visitare alcuni tra i più significativi luoghi storici di Firenze e provincia. Al termine vi fu un maxi raduno a Roma dei partecipanti al progetto di tutte e sei le regioni coinvolte, dove in tre giorni, si ebbe l’opportunità di visitare e soprattutto apprezzare le bellezze di Roma, con cerimonia finale in Campidoglio. Anche questo è stato un modo per conoscere più da vicino uno scambio di vedute sugli usi ed i costumi degli immigrati, avere un principio di integrazione ed un grande interesse che gli immigrati hanno mostrato per la storia di Firenze e di Roma.

- All´interno del bando Cesvot “Percorsi di Innovazione 2008”, l´Anolf Firenze vinse con la presentazione del progetto “Il gioco dell’arte”, che fu realizzato dal 19/11/2008 al 18/11/2009. Questo progetto improntato sul turismo sociale, prevedeva la visita a monumenti, palazzi e luoghi storici, con la partecipazione di un prevalente numero di immigrati. Al temine di ogni visita erano i bambini i protagonisti, perché venivano impegnati in una serie di giochi, disegni o indovinelli sempre attinenti a quello che avevano visto. Questo per due ragioni: una per fissare meglio nella mente quanto la guida aveva appena spiegato; secondo, per appassionarli e far loro apprezzare la storia della città dove vivevano. Si è ritenuto che fosse necessario cominciare proprio con i bambini l’integrazione nel tessuto sociale della città.

- Sempre nel 2008, grazie alla sensibilità e disponibilità dell’avvocato Marco Noci, si è dato vita ad uno “sportello legale”, con cadenza settimanale e gratuito a favore degli immigrati. Tale iniziativa ancora oggi prosegue.

- Nel 2009 nasce il Coordinamento giovani Anolf seconda generazione di Firenze con l’intendimento di portare avanti le esigenze dei giovani che pur nati e cresciuti in Italia, non sono considerati cittadini italiani.

- L´assemblea dei soci nel maggio 2010 ha scelto la nuova dirigenza provinciale dell´ANOLF, decidendo di affidare la guida dell´associazione ad una giovane donna immigrata incaricandola della Rappresentanza legale dell´associazione. I soci l’hanno scelta non soltanto per la sua serietà e professionalità ma anche come espressione di un valore su cui si fonda l’ANOLF che è l’Intercultura. Questa scelta è stata riconfermata nell’assemblea dei soci di Aprile 2014 visto i risultati positivi ottenuti per l’associazione.
Ad oggi l’attività di assistenza dell´Anolf continua infaticabilmente grazie al contributo dei collaboratori e dei volontari che si impegnano costantemente a mantenere alto il livello dell´associazione. Il complesso delle attività svolte, hanno fatto sì che l’Anolf si affermasse sul territorio verificando sempre di più l’ aumento degli utenti che si rivolgono all’associazione , nel 2015 sono stati circa 8600 coloro che hanno beneficiato dei nostri servizi.
La nostra associazione è diventata punto di riferimento per molti cittadini immigrati, italiani ed europei. L´impegno intrapreso fino ad oggi non può che continuare e contribuire all´affermazione di una società interculturale basata sulla solidarietà , il rispetto e il dialogo tra le diverse culture per costruire insieme un mondo di pace.
Missione
l’A.N.O.L.F. provinciale di Firenze a livello territoriale, è una associazione ONLUS,al proprio interno conta con la presenza di operatori e volontari di varie nazionalità che facilitano una migliore interlocuzione con la persona immigrata, favorendo la creazione di un rapporto di fiducia. L’immigrato è attratto dall´associazione perché qui si sente bene accolto, ma soprattutto per la disponibilità nel ascolto e la professionalità delle risposte che i collaboratori dell’Anolf offrono agli utenti.

Oltre alle finalità indicate nello Statuto dell’Anolf fiorentino, l’associazione esiste in risposta a precisi bisogni, quali:

Cittadinanza: c’è un crescente bisogno soprattutto da parte degli immigrati di sentirsi componenti della società, il tema della cittadinanza non riguarda solo i bambini ci sono anche i genitori, persone residenti in Italia da più di dieci anni che contribuiscono economicamente a questo paese. Per questo l’ Anolf si fa promotore del diritto di voto attivo e passivo degli immigrati alle elezioni amministrative.
Relazione: la persona immigrata ha bisogno di un rapporto alla pari, interpersonale, e di essere ascoltata.
Alfabetizzazione: conoscere la lingua, la cultura e le istituzioni del territorio che le accoglie in uno scambio culturale reciproco.
Lavoro: la persona immigrata ha bisogno di risolvere problematiche legate alla ricerca del lavoro e alla risoluzione dei conflitti sul luogo di lavoro.
Abitazione: c’è la necessità di trovare un alloggio, di potere accedere ai bandi per le case popolari
Sanità: il diritto alla salute anche per gli immigrati irregolari, l´assistenza viene garantita in linea con le disposizioni normative
Scuola: per i figli degli immigrati che hanno bisogno di un luogo e di un tempo e luogo sicuro in cui crescere e progettare il proprio futuro.
Valori
Vogliamo lavorare affinché un domani non ci sia più bisogno della nostra associazione. Ciò vorrebbe dire che si sarebbe realizzato il sogno utopistico della fraternità universale, superando le varie frontiere che separano la nostra società.

Vogliamo una società che riconosca in tutti i suoi figli dei cittadini italiani. Nel concreto continueremo a lavorare per sensibilizzare l’opinione pubblica e le forze politiche affinché si possa risolvere il problema della riforma della cittadinanza a favore dei giovani figli di immigrati, concedere il voto agli immigrati nelle elezioni amministrative, una legislazione più aperta ai temi dell’immigrazione. Dovremmo intervenire in maniera sempre più incisiva per favorire l’interazione e l’intercultura, attraverso le nostre varie attività e il ruolo della formazione scolastica e culturale.

Vogliamo ottenere che l´immigrato abbia pari dignità di trattamento con i cittadini italiani, una persona quindi a cui va garantito il diritto di realizzarsi, di sviluppare le proprie capacità intellettuali e professionali, di aspirare nell´ambito lavorativo a un miglioramento progressivo e a un legittimo avanzamento in carriera. Non sia più visto solo come uno strumento di produzione, forza-lavoro, risorsa da utilizzare soprattutto nelle attività necessarie ma poco ambite o rifiutate dagli italiani, perché pesanti, sgradevoli, rischiose.

Vogliamo contribuire a costruire pari opportunità di lavoro per italiani e non italiani e dare il giusto valore ai lavori oggi svolti prevalentemente da persone immigrate.

L’Anolf, relativamente a tutti questi obiettivi, può contribuire a produrre una cultura diversa incentrata sull’interazione sociale e culturale tra gli immigrati e società italiana, tra immigrati e società italiana e tra i diversi gruppi immigratori.

Foto gallery

Anolf Giovani

[]

[Realizzazione siti web www.sitoper.it]